Visualizzazioni totali

giovedì 2 febbraio 2017

LE NUOVE REGOLE PER LE CONTABILITA’ SEMPLIFICATE


Dal 1 gennaio 2017, le regole per la determinazione del reddito delle imprese in regime di contabilità semplificata cambiano.
Gli imprenditori individuali, gli enti non commerciali e le società di persone che hanno:
·        come oggetto dell’attività la vendita di servizi e ricavi non superiori a 400.000 euro oppure
·        come oggetto dell’attività la cessione di merci (o meglio “altre attività”) e ricavi superiori a 700.000 euro
passano dal criterio di competenza al criterio di cassa.
Le imprese in semplificata se non optano per la contabilità ordinaria, che continua ad avere il regime fiscale per competenza, oppure per il nuovo criterio della “registrazione”, dovranno annotare in un apposito registro i ricavi percepiti indicando per ogni incasso:
a)     il relativo importo;
b)     le generalità, l’indirizzo e il comune di residenza anagrafica del soggetto che effettua il pagamento;
c)     gli estremi della fattura o altro documento emesso.
Dovranno poi annotare in un altro registro i pagamenti e quindi le spese sostenute nell’esercizio avendo cura di fornire le stesse informazioni indicate prima nei punti b) e c).
Come si diceva, le imprese che non vogliono passare alla contabilità ordinaria ma non vogliono gestire il nuovo criterio di cassa e i relativi libri contabili, posso passare al cosiddetto “criterio delle registrazioni”. In base a questo nuovo regime fiscale (limitato alle aziende in contabilità semplificata) il reddito viene determinato in base alle registrazioni (quindi alle fatture registrate) ai fini iva durante l’anno. Questa opzione ha un vincolo triennale.
Si deve evidenziare però che il regime di cassa delle imprese in semplificata è in realtà un regime di cassa “ibrido”.
I ricavi delle imprese in contabilità semplifcata che rimangono nel regime di cassa (da gennaio 2017 è questo il regime naturale delle imprese in semplificata) sono costituiti da:
·        incassi,
·        valore normale dei beni assegnati ai soci o destinati a finalità estranee all’esercizio d’impresa,
·        dividendi,
·        interessi percepiti nel periodo d’imposta e
·        proventi immobiliari (alcuni per cassa altri per competenza a seconda del tipo di immobile).
Il reddito sarà dato dalla differenza tra questi ricavi percepiti nell’anno e le spese sostenute durante lo stesso anno ed annotate nei registri contabili ma non solo …
Parteciperanno alla formazione del reddito infatti anche:
·        le plusvalenze,
·        le sopravvenienze attive,
·        le sopravvenienze passive,
·        gli ammortamenti,
·        gli accantonamenti di quiescenza e previdenza per i dipendenti,
·        le perdite di beni strumentali,
·        le perdite su crediti e
·        le deduzioni forfettarie previste per particolari categorie di attività, come ad esempio, benzinai e agenti di commercio.
Il criterio di cassa è utile per poter pagare le imposte solo su utili realmente conseguiti (quindi per fatture realmente incassate e/o pagate) ha però come deterrente la contabilità più dettagliata e quindi il bisogno di avere più informazioni.
Il tempo dirà quanti rimarranno nella contabilità semplificata per cassa.
Una caratteristica bizzarra del regime di cassa per le imprese in semplificata è dato dal fatto che le rimanenze finali del 2016 (ultimo anno del regime per competenza) saranno le rimanenze iniziali del 2017 (primo anno del regime per cassa oggetto di questo articolo) ma le rimanenze finali del 2017, essendo ricavi e costi per cassa, non verranno valorizzate nella dichiarazione dei redditi.

Questo significa che il 2017 si chiuderà con le rimanenze inziali (di fatto un costo) e nessuna rimanenza finale (di fatto un ricavo) e quindi le società con magazzini alti, quasi certamente, presenteranno dichiarazioni dei redditi in perdita. Cosa da alcuni vista con favore (non si pagano imposte) ma da altri con sfavore (la banca capirà che la perdita è data solo da questo passaggio fiscale?).

NEW RULES FOR THE SIMPLIFIED BOOKKEEPING



From 1st January 2017, the rules for determining the income of the companies with the simplified bookkeeping change.
Sole traders, non-profit organizations and unlimeted companies who have:
• as company object the sale of services and revenues not exceeding 400,000 Euros, or
• as company object the sale of goods (better "other assets") and revenues not exceeding 700,000 Euros
change from the accrual method to the cash method.
If all the firms with the simplified bookkeping opt in the ordinary bookkeeping, which continues to have the accrual tax system regime, or opt in the new "registration" tax regime, will record in a tax-book the revenues received noticing:
a) the amount;
b) the identity, address and the municipality of registered residence of the person making the payment;
c) the details of the invoice or other document issued.
All the firms with the simplified bookkeping will also have to record into another book the payments incurred during the year, taking care of providing the same information as indicated above in b) and c).
Firms, that do not want to switch to the ordinary bookkeeping but do not want to manage the new cash basis, and the related accounting books, can change into the so-called "recordings method." Under this new tax regime (limited to firms with simplified accounting) the income is based on the VAT records (in other words to the recorded invoices) during the year. This option has a three-year bond.
It should however be pointed out that the this ‘simplified cash regime’ is actually a "hybrid" cash regime.
The revenues of the companies in simplifed bookkeeping that remain in the cash regime (from January 2017 this is the natural regime of the firms/companies in simplified regime) consist of:
• cashed issued invoices/receipts,
• normal value of the assets allocated to shareholders or used for purposes that are extraneous to the business,
• dividends,
• interest received in the tax period,
• income from real estate (someone under accrual method otherone under cash method depending on the type of property).
The income will be the difference between these revenues received during the year and the expenses incurred during the same year recorded in the accounting records but not only ...
Also:
• gains,
• contingent assets,
• contingent liabilities,
• depreciation and amortization,
• the provisions for pensions and social security for employees,
• losses of capital goods,
• losses on loans and
• flat-rate deductions provided for specific categories of activities, such as, gas stations and sales agents.
will participate to the income.
Cash regime is useful to pay taxes only on profits that are really achieved (so on cashed revenue and / or paid costs), but the downside is the most detailed accounting and therefore the need to have more information.
Just the time can tell how many firms will remain in the simplified cash accounting.
A bizarre feature of cash regime for firms in a simplified bookkeeping is the fact that the final inventory of 2016 (last year of the scheme on an accrual basis) will be the initial inventory of 2017 (the first year the fiscal cash regime of this article) but final inventory of 2017, being 2017 an year under cash regime, will not be valued in the tax return.

This means that 2017 will close with the initials inventory (‘costs’) and no final inventory (‘incomes’) so the companies with a hight valued inventory, almost certainly, will present tax returns with a loss. Someone can look at this favorably (no taxes due to pay) but someone else could look down on this (the bank will understand that the loss is only due to the change of the accounting method?).