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mercoledì 16 novembre 2016

CONSENSO PER INVIO DATI AL STS DA PARTE DI MEDICI, PSICOLOGI ECC..


Dal 14 novembre (2016) le persone che si rivolgono ad un infermiere, radiologo, psicologo, ostetrica, veterinario, ad una parafarmacia o ad un ottico, possono chiedere che le spese sanitarie sostenute non siano comunicate all’Agenzia delle Entrate (comunicazione obbligatoria per la dichiarazione dei redditi “precompilata” - in parte)
Il “No” può essere subito annotato sulla ricevuta o fattura che il professionista deve emettere.
Per le fatture o ricevute precedenti il contribuente deve chiedere che le proprie spese non siano indicate nella dichiarazione dei redditi precompilata chiedendolo al Sistema Tessera Nazionale (STS) oppure alla stessa Agenzia delle Entrate.
Il nuovo modello 730 precompilato sarà quindi teoricamente più completo in quanto saranno presenti, oltre quelle delle  farmacie e dei medici, anche le spese per visite di infermieri, radiologi, psicologi, ostetrici, veterinari, parafarmacie e ottici.
Questi nuovi soggetti dovranno fare molta attenzione alla data del 14 novembre 2016 perché tutti i dati dell’anno 2016 precedenti a questa data dovranno essere obbligatoriamente inviati mentre quelli dal 14 novembre in poi dovranno essere inviati solo se autorizzati dal cliente/paziente.
Per completezza espositiva si deve aggiungere che lo stesso vincolo era scattato a fine settembre per le strutture sanitarie private.
Nulla cambia per i medici che non dovevano inviare i dati al STS se il paziente glielo aveva chiesto già dall’anno scorso.

Vista la delicatezza dell’argomento, si pensi ad esempio agli psicologi, spesso si consiglia, oltre che dirlo personalmente, di esporre un cartello all’ingresso per informare i clienti del nuovo obbligo.