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venerdì 26 gennaio 2018

ADDIO SCHEDA CARBURANTE, “BENVENUTA” FATTURA ELETTRONICA


Dal 1 luglio 2018 le cessioni di benzina e gasolio nei confronti di titolari di partita iva dovranno essere giustificate esclusivamente con fatture elettroniche.

Da luglio, quindi, (anche) facendo benzina dal distributore stradale, per dedurre il costo e detrarre l’iva, i titolari di partita iva dovranno richiedere la fattura elettronica; la scheda carburante non avrà più alcun valore fiscale.

Dal 1 luglio, inoltre, per poter dedurre il costo e detrarre l’iva legata al carburante si dovrà obbligatoriamente pagare con carta di credito o con bancomat. Il pagamento in contanti verrà, ovviamente, accettato dal benzinaio ma non verrà riconosciuto ai fini fiscali.

Bisogna sottolineare che si deve ritenere che la carta di credito od il bancomat, dovranno essere intestati al titolare di partita iva che acquista il carburante. Se un professionista fa benzina in autostrada e la carta di credito è ad esempio del coniuge non sarà possibile dedurre il costo e detrarre l’iva.

La fattura elettronica sarà emessa nel formato Xml ed inviata attraverso il Sistema di Interscambio (SdI) per poi essere conservata dieci anni nell’apposito cloud.


Oggi chi paga solo con carta di credito o con bancomat, può utilizzare l’estratto conto in luogo della scheda carburante come documento utile per la deduzione del costo e per la detrazione dell’iva. Dal tenore letterale della norma, però, è pensabile che questo non si potrà più fare. Si spera che venga fatta chiarezza su questo ultimo punto del mio articolo. 

GOODBYE FUEL PAPER, “WELCOME” ELECTRONIC INVOICE


In Italy, from 1st  July 2018 on, the sales of petrol and diesel to VAT owners will be justified exclusively by the electronic invoices.

From July, therefore, getting petrol or diesel from the road distributor, to deduct cost and VAT, the VAT owners must request an electronic invoice; the fuel paper will no longer have any tax value.

Moreover, from 1st July, in order to deduct the cost and the VAT related to fuel, every VAT owner must pay by credit or debit card. Payment by cash will be obviously accepted by the petrol station but It will not be recognized for tax purposes.

I must point out that the credit or the debit card must be related to the name of the VAT owner that buys the fuel. If a professional gets petrol or diesel on the motorway and the credit card’s owner is, for instance, the wife, he will not be able to deduct the cost and the VAT.

The electronic invoice will be issued in Xml format and sent through the Interchange System and then kept for ten years in the appropriate cloud.


Today, who pays only by credit or debit card can use the credit card balance in place of the fuel paper as a useful document for the deduction of cost and VAT. From the literal tenor of the norm, however, it is conceivable that this can no longer be done. We all hope that clarity will be made on this last point of my article.

mercoledì 8 novembre 2017

DAL 1 GENNAIO 2019 SOLO FATTURE ELETTRONICHE, BISOGNA ORGANIZZARSI


Dal 1 gennaio 2019 le fatture, verso persone fisiche e giuridiche residenti in Italia, dovranno essere emesse solo in formato elettronico (quindi: formato hml, invio con canale di interscambio e conservazione decennale in appositi server). Solo ed esclusivamente le persone che hanno abbracciato il regime fiscale dei forfettari e dei minimi non dovranno emettere fatture in formato elettronico.

Per quanto riguarda gli acquisti e le vendite con persone fisiche o giuridiche  non fiscalmente residenti in Italia le fatture non saranno elettroniche ma i contribuenti dovranno trasmettere telematicamente i relativi dati entro il 5 del mese successivo alla data di emissione o ricezione del documento (escluse le operazioni per le quali è stata emessa una bolla doganale).

Nel caso di fatture per cessione di benzina e gasolio per motori e le prestazioni rese da subappaltatori e subcontraenti, l’obbligo di fattura elettronica scatta dal 1 luglio 2018.

Questo cambiamento, che porta come unico lato veramente positivo la riduzione di due anni (così sembra) dei termini di decadenza per l’accertamento di iva ed imposte, significa che fin da subito si deve pensare a riorganizzare le proprie strutture professionali ed aziendali.

Da oggi ci stiamo quindi strutturando per poter agevolare la nostra clientela nella gestione di questo ennesimo nuovo impegno fiscale.

FROM 1ST JANUARY 2019 ONLY ELECTRONIC INVOICES. WE HAVE TO ORGANIZE


In Italy, from 1st January 2019, the invoices, to natural and legal persons that are fiscal resident in Italy, will only be issued electronically (hml format, issued via interchange channel and storage for 10 years on special servers). Only people who have minimum or forfait tax regimes will not have to issue  electronic invoices.

For purchases and sales with natural or legal non-resident taxpayers, the invoices will not be electronic but VAT owners will have to transmit, telematically, their data by 5th of the month following the date of issue or receiving of the document (excluding transactions for which a customs bill was issued).

In the case of invoices for the sale of petrol and diesel for engines and the services provided by subcontractors, the electronic invoice obligation shall be triggered on 1st July 2018.

This change has just a truly positive consequence: two-year reduction (as it seems) of the tax assessment. In other words, now every VAT owners should think about reorganizing their professional and corporate structures .


From now on We are structuring to help our customers to manage this new fiscal commitment.

giovedì 13 luglio 2017

LA C.D. TASSA SU AIRBNB


Il 17 luglio è il primo giorno dal quale si verserà l’imposta “sulle locazioni con Airbnb” … e non solo con Airbnb ...

L’art. 4 del DL 50/2017 prevede che alle locazioni immobiliari non superiori a 30 giorni sia possibile, in luogo della tassazione ordinaria, applicare una cedolare secca del 21% (e non del 19% come si era a volte detto).

Se la locazione viene attraverso intermediari immobiliari che agiscono attraverso portali online, l’imposta del 21% viene trattenuta dal canone e pagata dagli stessi intermediari.

Gli intermediari, che devono anche comunicare gli estremi del contratto di locazione all’agenzia delle entrate, pagheranno l’imposta trattenuta attraverso la delega di pagamento F24.

L’imposta del 21%, trattenuta dall’intermediario immobiliare, deve essere versata entro il 16 del mese successivo a quello nel quale il proprietario ha ricevuto il canone di locazione. Questo signifca che se l’intermediario riceve direttamente il canone di locazione nel mese di giugno ma lo versa al proprietario nel mese di luglio, l’imposta trattenuta del 21% deve essere pagata ad agosto.

Si deve evidenziare che se l’inquilino paga il canone di locazione direttamente al proprietario, l’intermediario, non deve trattenere e poi versare alcuna imposta.

THE TAX FOR AIRBNB


Next Monday, July 17th, is the first day to pay the "Airbnb" tax (... and not only with Airbnb ...)

According to the article 4 of D.L. 50/2017, It’s possible to opt in a flat tax of 21% (and not 19%, as it’s been said sometimes), instead of ordinary taxation, for the real estate lease of not more than 30 days.

If the lease comes through real estate brokers acting with online portals, the 21% tax is deducted from the real estate owner rent and paid by the same brokers.

The real estate brokers, who must also report the terms of the contract to the Revenue and Custom Agency, will pay this flat tax via F24.

This kind of flat tax, deducted by the real estate broker, must be paid by the 16th of the month following the one in which the owner has received the rent. This means that if the broker receives the rental fee in June but he pays it to the owner in July, the 21% retained tax has to be paid in August.

I have to point out that if the tenant pays the rental fee directly to the owner, the real estate broker must not hold back and then pay any tax.

lunedì 15 maggio 2017

NUOVO LIMITE TEMPORALE PER LA DETRAIBILITA’ IVA


In base all’art 2, comma 1 del DL 50/2017, il diritto alla detrazione dell’IVA sugli acquisti sorge nel momento in cui l’imposta diventa esigibile ed è esercitato al più tardi con la dichiarazione  relativa all’anno in cui il diritto alla detrazione è sorto.
Questo limite temporale alla detrazione IVA è in vigore dal 24 aprile (di quest’anno) perché fino al 23 aprile l’IVA poteva essere detratta al più tardi con la dichiarazione relativa al secondo anno successivo quello in cui il diritto era nato.
In pratica, ora, l’IVA sui beni ricevuti nel mese di dicembre deve essere detratta entro il termine di presentazione della dichiarazione annuale IVA anche se la fattura si riceve dopo dicembre.
Nel caso in cui si riceva una fattura entro il 16 marzo (termine per il pagamento del saldo IVA) si riuscirà a detrarre correttamente l’IVA; nel caso in cui la fattura arrivi dopo il 16 marzo ma entro il 30 aprile (scadenza per l’invio della dichiarazione IVA) si potrà comunque detrarre l’IVA che in dichiarazione annuale risulterà essere indicata come un credito (differenza tra saldo iva con fattura ricevuta dopo il 16 marzo e importo effettivamente pagato il 16 marzo)
Potrebbe sembrare tutto chiaro non fosse che con l’articolo 2 del DL 50/2017 si dispone che la fattura deve essere registrata anteriormente alla liquidazione periodica e comunque entro il termine di presentazione della dichiarazione annuale ma all’articolo 1 del DPR 100/98 si sostiene che un principio base dell’IVA è che l’imposta è detraibile se la fattura viene registrata nel periodo in cui si esercita la detrazione.

Speriamo che queste contraddizioni normative vengano risolte velocemente