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lunedì 21 settembre 2015

Fattura elettronica anche per il GSE

Da ieri 21 settembre le cessioni di energia elettrica da fonti rinnovabili devono essere soggette alla fatturazione elettronica.
Lo stesso Gse ha infatti perfezionato l’attivazione del servizio di “Fatture energy” in quanto, come specificato nello stesso sito internet, il gestore dei servizi elettrici (Gse) è ricompreso nell’elenco delle pubbliche amministrazioni.
Per questo motivo il Gse ha informato gli utenti che, a partire dal 21 settembre, in relazione ai regimi commerciali: ritiro dedicato (fotovoltaico), tariffa onnicomprensiva (biogas), certificati verdi, tariffa fissa onnicomprensiva, certificati bianchi da Car (cogenerazione ad alto rendimento), rende disponibile le funzionalità previste per l’emissione delle fatture elettroniche.
Colgo l’occasione per specificare che si devono avere registri sezionali differenti (fatture “normali” e fatture elettroniche) salvo il caso in cui si emettano solo fatture in formato elettronico.
Il Gse emetterà, per conto degli operatori, le fatture in formato Xml, preoccupandosi poi di firmarle digitalmente e di trasmetterle al sistema di interscambio (Sdi). Deve essere invece cura degli operatori provvedere alla registrazione e alla conservazione sostitutiva delle fatture.
Dal 21 settembre anche i produttori di energia elettrica da fonti agroforestali (il altre parole il biogas) o da ogni altra fonte alternativa, devono emettere la fattura elettronica; nel caso in cui la vendita sia effettuata al Gse anche per le cessioni di certificati verdi o certificati bianchi è ora necessaria la fattura elettronica.
In merito alla conservazione delle fatture elettroniche si deve sottolineare che, nel caso in cui le stesse vengano conservate da soggetti terzi sarà necessario comunicarlo all’agenzia delle Entrate ai sensi dell’articolo 35 del Dpr 633/72.