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mercoledì 20 aprile 2016

730 PRECOMPILATO (IN MODO INCOMPLETO)


Nel modello 730 precompilato ci saranno alcune spese già inserite, altre indicate in un foglio e altre completamente assenti. La caratteristica di quest’anno è che le spese presenti, quelle indicate su un foglio e quelle completamente assenti sono della stessa natura come ad esempio le spese mediche (qui è un vero caos), quelle universitarie ecc..
Per le spese universitarie si deve dire che saranno precompilate solo quelle pagate alle Università statali mentre le altre saranno solo indicate in un foglio allegato.
Nel foglio allegato sono indicate, ad esempio, anche le spese per:
·        Ristrutturazione edilizia
·        Risparmio energetico
·        Spese per cure termali (detraibili previa prescrizione medica)
Tornando alle spese universitarie si deve prestare molta attenzione all’importo che non sempre coincide con quanto speso. Queste spese (da indicare al netto di eventuali rimborsi) sono detraibile solo nella misura non superiore a quella stabilita ogni anno per ciascuna facoltà con apposito decreto del Ministero dell’Istruzione
Per quanto riguarda le spese mediche, sicuramente i dati saranno incompleti perché: le farmacie non hanno potuto inviare tutti i dati, gli ottici non hanno inviato alcun dato (quindi, ad esempio, le spese per occhiali non sono sicuramente presenti), gli psicologi non hanno dovuto inviare alcun dato ecc…

Novità di quest’anno è la presente nel modello precompilato delle spese funerarie, anche queste però incomplete.

(INCOMPLETE) PRECOMPILED 730


In the precompiled 730 some expense will be already included, other specified in a attached sheet and other completely absent. The feature of this year is that the costs included, those indicated on a sheet and the ones completely absent are the same kind such as medical expenses (in this case a real chaos), university expenses etc ..
About University expenses I have to say that only those paid to state universities will be precompiled while the other ones will only be shown in a separate  attached sheet.
In the attached sheet are also indicated, for example, the costs for:
·        Building renovation
·        Energy saving
·        Charges for spa (deductible prior prescription)
‘Coming back’ to University expenses everybody must pay close attention to the amount that does not always coincide with what is spent. These expenses (to be given less any refund) are deductible only to the extent not exceeding the one, annually established, for each faculty by special decree of the Ministry of Education
About medical expenses, the data will be surely incomplete because: pharmacies have not been able to send all the data, opticians did not send any data (so, for example, expenses for eyeglasses are definitely not present), psychologists do not have to send any data etc ...

News of this year is the present, in the pre-built model, of funeral expenses, even if they are incomplete.

venerdì 25 marzo 2016

Per privati e professionisti i prelevamenti non sono ricavi, anche nella voluntary disclosure

Sono incominciati i controlli sulle Voluntary Disclosure e si sono visti i primi comportamenti difformi.
Da stampa specializzata emerge quindi che, anche per questo motivo, è stata rilasciata una direttiva interna dell’Agenzia delle Entrate al fine di avere comportamenti uniformi anche per quanto riguarda la gestione dei prelevamenti.
Siccome la Voluntary Disclosure è una dichiarazione sostitutiva sulla completezza e veridicità di quanto prodotto con specifico reato in caso di mendacio, il documento interno dell’Agenzia delle Entrate ricorda che il contribuente è spinto a dire la verità.
Considerando poi anche che:
·        la presunzione di redditività, relativa ai prelevamenti (art. 32 DPR 600/73), non è applicabile ai privati, ai professionisti (corte costituzionale 228/14) ed ai soci di società che detengono le quote non in regime di impresa
·        la contestazione di ulteriori attività rispetto a quelle che sono state evidenziate dal contribuente deve essere provata dall’Agenzia delle Entrate
l’ufficio dovrà, per valutare i prelevamenti di denaro, considerare diversi fattori tra cui il tenore di vita e l’ammontare delle entrate dichiarate

questo significa, secondo la direttiva interna, che l’ufficio possa chiedere spiegazioni rispetto ai prelevamenti ma considerando che:
·        i chiarimenti non possono riguardare importi non rilevanti (considerando come paragone quanto dichiarato ed il tenore di vita)
·        il prelevamento non comporta mai reddito per i casi sopra indicati

speriamo quindi che tutti gli uffici seguano queste indicazioni.

Withdrawals are not revenues for individuals and professionals, even in the voluntary disclosure

Voluntary Disclosure controls have begun and we can see dissimilar treatments.
Specialist fiscal Press says, for this reason,  that has been released  an internal directive by he Revenue Agency in order to have uniform conducts for the management of withdrawals.
As the Voluntary Disclosure is a substitute statement on the completeness and veracity of the acts committed with specific offense in case of falsehood, the internal document of the Revenue Agency reminds that the taxpayer is forced to tell the truth.
Considering also that:
• the presumption of profitability, relative to withdrawals (art. 32 DPR 600/73), is not applicable to individuals, professionals (Constitutional Court 228/14) and shareholders holding shares in non-enterprise regime
• the challenge of further activities (than those Taxpayer highlighted) must be proven by the Revenue Agency
the office must, in assessing cash withdrawals, consider several factors including the standard of living and the amount of declared income
This means, according to the internal directive, that the office may ask for an explanation of withdrawals but considering that:
• clarifications can not relate to insignificant amounts (as a comparison considering the declarations and the standard of living)
• Withdraw never involves income to the above cases

so we hope that all departments follow these guidelines.

lunedì 14 marzo 2016

Bilanci. Cassazione a sezioni unite per il falso valutativo

I nuovi delitti di false comunicazioni sociali sono in vigore dal 14 giugno 2015 e in questi mesi sono stati oggetto di contrastanti sentenze.
Se i soggetti attivi sono sempre: amministratori, sindaci, liquidatori ecc.. per l’individuazione della condotta si deve distinguere tra:
·        Società non quotate
·        Società non fallibili
·        Società quotate
Società non quotate:
la sanzione è la reclusione da uno a cinque anni e colpisce: “la consapevole esposizione di fatti materiali rilevanti non rispondenti al vero ovvero l’omissione di fatti materiali rilevanti la cui comunicazione è imposta dalla legge sulla situazione economica, patrimoniale o finanziaria della società o del gruppo al quale la stessa appartiene, in modo concretamente idoneo a indurre altri in errore”.
Si tratta quindi di Stato Patrimoniale, Conto Economico, Nota Integrativa e le diverse relazioni di amministratori, sindaci ..
Società non fallibili:
le società, che non avendo superato i limiti imposti dalla legge, non posso essere dichiarate fallite, sono soggette a delitto di falso in bilancio per falso valutativo solo dopo querela e la reclusione è da sei mesi a tre anni. È comunque esclusa la rilevanza penale nel caso di lieve entità.
Società quotate
La reclusione è da tre ad otto anni. Per questo tipo di società il delitto si consuma con l’esposizione di fatti materiali non rispondenti al vero o con l’omissione dei medesimi. In questo caso i fatti materiali non rispondenti al vero possono essere anche “non rilevanti”

Siccome in questi mesi le diverse sentenze sono state pericolosamente diverse e contrastanti (di fatto hanno escluso dal falso in bilancio il falso valutativo per poi dire che era corretto) il 31 marzo 2016 si terrà l’udienza a sezioni unite al fine di poter (si spera) chiarire il “falso in bilancio valutativo”